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01/12/2009
George Clooney in “Up in the air”
dal regista di “Juno”
Volare per lavoro è impegnativo ma non oltremisura se si è organizzati con trolley e set da viaggio come Ryan Bingham.
George Clooney torna sul red carpet della festa di Roma per interpretare “Up in the air” (“Tra le nuvole” è il titolo in italiano) e, dopo la passerella mano nella mano con la velina con la V maiuscola, l’invidiatissima Canalis, conclude in sala la sua performance capitolina, tra gli applausi.
La pellicola americana, in uscita dal 15 gennaio, è diretta da Jason Reitman conosciuto per l’anticonvenzionale “Thank You for Smoking” e il fresco “Juno”.
Nel film si assiste al cambiamento di approccio alla vita d’un super professionista, il “tagliatore di teste” senza eguali e conferenziere di successo Ryan, che da convinto assertore dell’inutilità dei legami familiari e sentimentali e incallito viaggiatore di lusso pensa di sistemarsi con l’attraente professionista e viaggiatrice dipendente Alex (Vera Farmiga).
Ma la vita riserva sempre delle sorprese, come l’incontro con Natalie Keener (Anna Kendrick), una collega inesperta ma decisa, il matrimonio sofferto della sorella minore Julie o anche la scoperta che la prescelta in realtà è moglie e madre.
Proprio quando si sta per realizzare il suo sogno: raggiungere l’ambito obiettivo dei 10 milioni di miglia aerei e avere l’onore di conoscere il primo pilota. Ma che senso ha ora che Ryan sogna per sé un futuro diverso?
La commedia di Reitman procede veloce per 108 minuti con dialoghi divertenti che fanno riflettere e una serie di personaggi in rapida evoluzione. Insomma si ride e ci si commuove con un pizzico di riflessione sulla qualità dei rapporti del mondo odierno.
Michela Manente
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