Venicecard Testata


 
29/10/2009
“Bancs Publics” di Bruno Polydadès


Raccontare situazioni profonde con leggerezza, sembra essere la cifra fondamentale di Bancs Publics “Versailles rive droite”. Il film francese del regista Bruno Polydadès che sembra essere una grossa lente d’ingrandimento posizionata in un sobborgo, descrive la microscopica vita di una sezione di Parigi quella appunto di Versailles rive droite.
Una mattina le impiegate di un ufficio scoprono un drappo nero che sventola da una finestra di fronte al loro palazzo con la scritta “uomo solo”. Subito cominciano ad elaborare le più disparate congetture sulla natura del mittente e sul suo stato di salute, “preoccupate” dal fatto che possa trattarsi di un potenziale suicida e dopo aver convinto il loro capo, in realtà anch’egli piuttosto incuriosito dal messaggio, partono in avanscoperta. Il suicida non è in casa, o almeno così pare e al minuscolo esercito della salvezza non rimane che la ritirata.
Nel frattempo, in un negozio che vende ferramenta e strumenti di bricolage per la casa alcuni commessi, spronati da un capo che sta cercando in tutti i modi di aumentare il suo fatturato, si destreggiano a fatica tra le peculiarità più o meno grottesche dei loro clienti. Questi che si aggirano tra gli scaffali con le idee più strampalate, sembrano accomunati dalla solitudine e dal desiderio, più o meno esibito, di sentirsi parte di un qualcosa, fosse anche semplicemente del negozio in cui si trovano.
E così anche nei tempi morti della pausa pranzo, o nei sabati pomeriggio del weekend, quando tutti si incrociano nei rispettivi isolamenti all’interno della microscopica aiuola nel cuore di Versailles, i personaggi si continuano a sfiorare e, pur essendo l’uno accanto all’ altro, continuano di fatto a non riconoscersi.
Il film si conclude con il lieto fine del commesso che finalmente, grazie all’espediente del drappo nero, riesce a farsi notare dall’impiegata che  tutti i giorni gli passava accanto senza guardarlo e sembra lanciare un SOS nel mare dell’incomunicabilità generale, ma più leggero e divertente.

Sarah Revoltella